BAROT in piemontese indica il bastone del trifulau, uno strumento di guida e di ricerca, un attrezzo simbolo di rettitudine ed insegnamento.
Completano l�equipaggio del cercatore: il sapin, il fazzolettone o la casacca nella giacca e il lanternino.

Solo un rapporto ben affiatato con il proprio cane permette di riconoscere i segnali che indicano la presenza certa del tartufo.

Il momento della estrazione del tartufo dalla terra è estremamente delicato; un colpo in più con il "sapin" potrebbe spezzarlo. Pertanto bisogna lavorare con molta pazienza per estrarlo integro.

Ecco il premio di ore di ricerca: un tartufo bianco, sano, profumatissimo, del peso di 18 grammi. Questo frutto della terra di langa andrà ad arricchire un piatto di "tajarin"

 

 

 

 

Per partecipare all'esperienza della cerca del tartufo telefonare al numero 0173 61 51 56 oppure 338 94 18 07 6; ogni domenica, su prenotazione, sono organizzate delle simulazioni di ricerca per trovare il prezioso tuber.

 
       
   

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